CAMPAGNE PROMOZIONALI: COSA VERIFICARE IN UN CONTRATTO campagne promozionali

Le campagne ads a pagamento sono in assoluto uno degli strumenti più importanti (se utilizzati nel modo corretto) all’interno di una strategia di digital marketing efficace. Ogni agenzia vi proporrà di realizzare delle campagne ads su piattaforme digitali (Google, Facebook, Instagram, LinkedIn, etc) per garantirvi che il vostro messaggio arrivi ad un target ben preciso. 

Le piattaforme (quasi tutte almeno) danno all’utente la possibilità di impostare un budget personalizzabile. L’utente può decidere quanto investire e avere traccia di ogni pagamento e risultato ottenuto dalle campagne attraverso diversi strumenti messi a disposizione dalle piattaforme stesse.

Un’agenzia onesta informa il cliente di tutto, apre un account inserzionista a nome dello stesso e chiede al cliente di inserire una propria carta di pagamento per queste operazioni. In questo modo il cliente potrà tenere traccia dei pagamenti, scaricare le fatture e avere una visione d’insieme anche dei risultati. Le agenzie che oltre ad essere oneste sono anche competenti, mostreranno al cliente come districarsi in autonomia in questo strumento e cosa andare ad analizzare per sapere come procede l’andamento dell’investimento.

Purtroppo però ci sono agenzie che, comportandosi in modo disonesto, utilizzano lo strumento delle campagne per spillare soldi ai clienti. In che modo?

Fanno sottoscrivere ai clienti contratti con un costo mensile (o totale) per attività social comprensivo anche del budget per le campagne ads. Questo vuol dire che l’agenzia non darà alcun accesso ai dati al cliente che si troverà nella condizione di non sapere mai con certezza quanto budget è stato investito realmente per promuovere la propria attività.

Vediamo nel dettaglio quali sono i problemi che il cliente incontrerà in una situazione come questa in cui l’agenzia propone un contratto comprensivo del costo per ads (anziché far inserire al cliente un proprio metodo di pagamento per questa voce di spesa):

  1. le campagne saranno create tramite account inserzioni dell’agenzia e dunque a termine contratto il cliente si ritroverà senza nulla in mano (le campagne resteranno di proprietà dell’agenzia);
  2. il cliente non potrà avere accesso ai dati statistici delle campagne (lo storico dei dati è fondamentali per qualsiasi azioni marketing e in questo modo andrà per sempre perso);
  3. il budget investito non potrà essere modulato in base alle necessità (ridotto o aumentato a seconda dell’andamento) perché è stato stabilito in un contratto iniziale e dunque è fisso;
  4. il cliente non potrà scaricare le fatture relative a queste spese, cosa che potrebbe fare in modo semplice se avesse un proprio account dedicato con inserito un proprio metodo di pagamento;
  5. il cliente non potrà mai avere il controllo totale e effettivo sulla spesa effettivamente investita e potrà solo fidarsi dell’agenzia.

Dunque concludendo: la prossima volta che vi troverete dinanzi ad un nuovo contratto fate bene attenzione alla clausola relativa alle campagne ads. Se dovessero proporvi un costo comprensivo delle spese per le campagne ads, allora fatevi suonare in testa un bel campanello d’allarme. 

Forse quell’agenzia non è poi così seria come vi ha fatto credere.

Meglio affidarvi a chi prevede apertamente nel contratto che i budget relativi alle campagne ads saranno gestiti dal cliente tramite proprio metodo di pagamento (ovviamente sempre in accordo con l’agenzia per quanto riguarda la parte strategica) e dunque non compresi nel costo del contratto.

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